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17 Ott Per la sicurezza dei nostri pazienti

Considerando l’invasività delle visite e delle cure odontoiatriche viene facile capire quanto impedire che vengano trasmesse malattie e infezioni tra un paziente e l’altro sia indispensabile.
Viene quindi messa in atto una complessa serie di metodiche per la decontaminazione e per la sterilizzazione  degli strumenti e delle aree operative.
Prima che il paziente si accomodi in studio  le superfici dell’area operativa vengono igienizzate con prodotti specifici. Tutte le superfici che possono essere sporcate e/o che devono essere toccate dagli operatori come maniglie e pulsantiere vengono  rivestite con una pellicola trasparente.
Viene impiegata una vasta gamma di materiale monouso che viene poi conferito in appositi contenitori separando gli oggetti taglienti e contundenti per la sicurezza del personale. Il tutto viene poi affidato a ditte specializzate per lo smaltimento a norma di legge.
Gli strumenti che non possono essere monouso seguono un lungo e articolato percorso  per ottenere la sterilità e mantenerla nel tempo.
Per iniziare vengono immersi per almeno 10 minuti in una vasca ad ultrasuoni. Il liquido in essa contenuto, oltre a dare una prima decontaminazione, rimuove tutti i residui di fluidi e tessuti che possono rimanere sugli strumenti. Successivamente vengono accuratamente spazzolati con l’ausilio di un secondo disinfettante: questo passaggio è necessario  per rimuovere i residui più tenaci come quelli ad esempio  lasciati dai materiali per le otturazioni.
Solo ora gli strumenti possono essere asciugati e sigillati  in buste all’interno dei quali vengono ordinatamente disposti in autoclave dove, per cicli della durata di venti minuti un’atmosfera satura di vapore a 135° uccide tutti i batteri e virus.  Usciti dall’autoclave, il sigillo delle buste garantisce la sterilità degli strumenti  per un mese, motivo per il quale su ognuna di esse viene apposta la data di scadenza.  Naturalmente il controllo del buon funzionamento delle macchine di sterilizzazione è basilare: ad ogni ciclo viene inserito un test che indica il buon esito della procedura insieme ad un riepilogo redatto dagli stessi macchinari. Altri test vengono effettuati periodicamente (Helixtest, Bowie-Dick test, test biologico, vacuum test) e tutti i risultati devono essere conservati in un registro.